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L’imponente macchina organizzativa del Giro della Regione Friuli Venezia Giulia 2023

Quattro tappe in programma, 628 chilometri in totale, un dislivello complessivo di oltre seimila metri, quasi 70 Comuni attraversati. Al via le migliori squadre e i migliori atleti a livello internazionale della categoria Elite e Under 23. Questo è il 59° Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia, in programma da giovedì 31 agosto a domenica 3 settembre.

L’evento, per il sesto anno consecutivo, è organizzato dall’Asd Libertas Ceresetto del presidente Andrea Cecchini, con il coordinamento di Christian Murro ed il responsabile percorsi e sicurezza Danilo Moretuzzo che insieme muovono una macchina organizzativa davvero imponente.

Sono circa 400 le persone che si muovono all’interno dell’organizzazione del Giro della Regione FVG. “Ci sono circa 150 persone della nostra organizzazione – spiega Christian Murro –, più altri circa 200 addetti della Protezione Civile distribuiti lungo le strade i paesi che attraversiamo. Ci sono i volontari della Libertas Ceresetto e di tutte le altre società della zona che ci danno una preziosa mano. Anche quest’anno non sono state poche le difficoltà a reperire collaborazione da parte di persone e personale della Protezione Civile per garantire la massima sicurezza alla corsa. Attraversare in quattro giorni circa 70 comuni è una grande impresa che ogni anno diventa sempre più ardua per noi, ma ci piace fare le cose fatte bene e garantire la massima sicurezza alla corsa e ai corridori”.

A proposito di sicurezza saranno tre le ambulanze (Unità Mobile di Rianimazione) col servizio di Ambulance Service al seguito della corsa, due i medici in gara.

Ci sarà, come sempre, la scorta garantita dalla Polizia Stradale con 10 agenti in moto e due volanti. A queste si aggiungeranno circa 30 moto di scorta tecnica con i gruppi Sc Fontanafredda Scorte Tecniche e Motostaffetta Friulana.

Crediti: fotoBolgan

Giro della Regione Friuli Venezia Giulia 2023: la città di Trieste incoronerà il vincitore

Il 59° Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia si concluderà quest’anno nel capoluogo di regione e con un arrivo inedito.

Sarà la città di Trieste ed in particolare il Castello di San Giusto ad ospitare la linea d’arrivo finale della corsa. Simbolo tra i più rappresentativi della città, il Castello di San Giusto si erge sull’omonimo colle che domina la città, il suo golfo e il suo entroterra. La costruzione della fortezza è stata voluta dagli imperatori d’Austria per proteggere e controllare la città e per dare alloggio al Capitano imperiale, oggi è struttura museale tra le più importanti della città.

Ci spiega le caratteristiche di questa quarta e ultima frazione Christian Murro, che insieme al presidente Andrea Cecchini coordina la macchina organizzativa dell’Asd Libertas Ceresetto.

 “La corsa si concluderà quest’anno a Trieste e sarà un arrivo inedito per la città che ospiterà il traguardo al Castello di San Giusto dove mai nessuna corsa si è conclusa prima. L’ultimo giorno attraverseremo tutto il Friuli Venezia Giulia fino alla zona del Carso, poi si scenderà verso il lungomare di Trieste, ci sarà una salita di 4 chilometri con pendenza media al 5% quindi, dopo lo scollinamento, la picchiata per tornare sul lungomare di Trieste e infine l’ultimo strappo di 1 chilometro e mezzo, molto impegnativo, verso il Castello di San Giusto. Abbiamo voluto lasciare un’ultima tappa ancora avvincente perché, se la classifica sarà ancora corta, questa ultima giornata potrebbe rivelarsi tutt’altro che semplice e ancora capace di cambiare le carte in tavola”, il pronostico di Murro.

Nell’ambito della giornata dedicata alla bicicletta, domenica 3 settembre, la città di Trieste ospiterà anche l’evento “Trieste pedala verso il futuro”, in piazza Ponterosso e percorso cittadino, evento promozionale dedicato ai piccoli ciclisti.

Tabella di marcia

Giro della Regione Friuli Venezia Giulia 2023: la Carnia e Sauris ospitano la tappa regina

Il 59° Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia sabato 2 settembre vivrà probabilmente la sua giornata più importante con la tappa più importante, quella con partenza da Cordenons (PN) e arrivo in salita a Sauris di Sopra (UD) dopo 150,2 chilometri.

Potrebbe forse non dirci già chi sarà il vincitore del Giro, ma sicuramente delineerà in modo netto la classifica generale e sapremo chi non potrà più avere velleità di vittoria.

Ci spiega le caratteristiche di questa terza frazione Christian Murro, che insieme al presidente Andrea Cecchini coordina la macchina organizzativa dell’Asd Libertas Ceresetto.

 “La prima parte sarà pianeggiante e attraverseremo tutta la provincia di Pordenone. Poi si entrerà in Carnia, passando per le colline di Forgaria e San Daniele fino ad arrivare ad Osoppo dove si comincerà a salire per davvero fino a Tolmezzo, poi passando per il Passo del Pura e quindi la salita finale verso Sauris. Sarà una tappa molto molto impegnativa con circa 3000 metri di dislivello e sicuramente darà un indirizzo chiaro alla classifica generale della corsa”, l’analisi di Murro.

Quindi dopo il mitico Monte Zoncolan lo scorso anno, sarà ancora il bellissimo territorio della Carnia ad ospitare la tappa regina del Giro grazie soprattutto alla volontà e all’entusiasmo delle amministrazioni e della gente di questi luoghi che puntano molto alla valorizzazione del territorio.

Tabella di marcia